Promozione di campagne d''informazione, di sensibilizzazione e di mobilitazione
1. Sviluppo (o modernizzazione) dei sistemi di distribuzione e sanitarizzazione dell’acqua per le 600 città della Russia, Africa, Asia, America Latina e paesi europei che avranno più di un milione di abitanti nell’anno 2020 e i cui acquedotti (sistemi) sono già oggi obsoleti, inadeguati o inesistenti; 2. La lotta contro nuove fonti di inquinamento dell’acqua nelle città del Nord America, Europa occidentale e Giappone, dove la contaminazione del terreno, sia in superficie che in profondità, sta diventando sempre più preoccupante, seria e in alcuni casi irreversibile.
Queste azioni rispondono all’obiettivo di "3 miliardi di rubinetti”.
ONG, sindacati e scienziati hanno a questo proposito un ruolo essenziale e determinante. A questi scopi, deve essere data priorità a:
1. La riforma strutturale dei sistemi di irrigazione nell’agricoltura industriale intensiva. La soluzione esiste già come, per esempio, « l’irrigazione a goccia». La moderna agricoltura esistente è il principale consumatore delle risorse di acqua fresca del pianeta (pari al 70% dell’estrazione totale mondiale, di cui la maggior parte è per l’irrigazione). Ancora il 40% dell’acqua per irrigazione si perde lungo la strada dalla fonte al serbatoio. Inoltre, l’agricoltura industriale è fonte dei maggiori danni e minacce all’ambiente (in particolare la salinità del suolo e l’idromorfismo.)
2. Una moratoria di 10-15 anni per la costruzione di nuove grandi dighe che hanno finora creato problemi considerevoli di breve e lungo periodo all’ambiente, alle popolazioni locali e alla possibilità di una gestione dell’acqua integrata e sostenibile. |