Veniamo dall'Africa, dall'America Latina, dal Nord America, dall'Asia e dall'Europa. Ci siamo riuniti nel 1998¹ con nessun'altra legittimità o rappresentatività se non quella di essere cittadini preoccupati dal fatto che 1 miliardo e 400 milioni di persone del pianeta su 5 miliardi e 800 milioni di abitanti non hanno accesso all'acqua potabile.
Questo è intollerabile. Ora il rischio è tale che nell'anno 2020, quando la popolazione mondiale sarà di circa 8 miliardi di esseri umani, il numero delle persone senza accesso all'acqua potabile aumenti a più di 3 miliardi.
Questo è inaccettabile. Possiamo e dobbiamo impedire che l'inaccettabile diventi possibile. Come? E' nostra convinzione che sia possibile raggiungere un tale obiettivo se si seguono i principi e le regole qui descritti.
¹A Lisbona, Valencia su iniziativa del gruppo di Lisbona e della Fondazione Mario Soares, grazie al contributo finanziario della Fondazione C. Gulbekian, della Generalitat Valenciana, dell'Istitutito da Agua e del Grupo IPE-Agua do Portogallo |