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UNIVERSITÀ DEL BENE COMUNE

Presentazione generale dell'Università del Bene Comune

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Premessa

L’ Università del Bene Comune (in sigla UBC) è un progetto educativo nato a seguito dei lavori del Gruppo di Lisbona  ed in sostegno alle iniziative promosse dal Comitato Internazionale per il Contratto Mondiale sull’acqua.  Il progetto è il risultato della elaborazione di un gruppo internazionale di docenti e di esperti impegnati nella promozione di alternative alla mercificazione della “conoscenza e dell’educazione”.
L’obiettivo di questo progetto è quello di contrastare il processo di trasformazione delle Università Europee e quindi delle ”conoscenze”  in un mercato , con conseguente mercificazione delle conoscenze, dei processi educativi.

Cambiamenti dei programmi-  ristrutturazione di corsi e  dei percorsi formativi e di laurea sono in atto nella maggior parte delle Università  Europee ed anche in Itali,in funzione della  adesione dei Rettori e   dei Presidi  ai  principi della dichiarazione  di Bologna che prevede l’attuazione di questo processo di privatizzazione.
L’ Università  del Bene Comune (UBC)  si propone di contrastare questa tendenza ed attraverso lo sviluppo di 4 Facoltà , intende promuovere  un modo nuovo di concepire l’ educazione , coniugata  nella dimensione propositiva di saper progettare e proporre un nuovo modello del  “fare la cooperazione sociale “, del “fare l’economia”, del “vivere insieme”, del relazionarsi con gli altri, a livello  individuali, collettio e  di rapporti fra ”culture”.
Da queste premesse ha preso il via il processo costituente per trasformare l’ Università del Bene comune, da gruppo di lavoro in una Associazione internazionale senza scopo di lucro,con redazione di uno statuto sulla base della legge Belga ( titolo Terzo legge 27.07.1921) approvato nel coros di uan Assemblea che si è svolta ad Abano Terme il 2-3 Luglio 2004 e successivo deposito di istanza  di riconoscimento presso le competenti autorità di Bruxelles.

La sede legale dell’Associazione Internazionale  è in Bruxelles,  in rue Morose 30. 
Lo scopo prevalente dell’Associazione è quello di  promuovere e sostenere l’organizzazione di  attività di educazione e di ricerca  nei settori relativi alle problematiche  del “Bene comune”,  con particolare riferimento a quattro settori tematici : acqua, mondialità,immaginazione e alterità
Presidente della Associazione Internazionale “UBC” è il prof. Riccardo Putrella, VicePresidente è il prof.re François Martou, entrambi docenti all’Università di Lovanio. Segretario generale della UBC è il dr. Rosario Lembo.  Il corpo accademico  è composto da docenti di Università e centri di Ricerca del Belgio, Barsile, Francia, Canada, Italia, India, Marocco, Corsica. 
L’Università del Bene Comune, si propone di offrire percorsi educativi, post universitari, differenziati per durata e livello di approfondimento rivolti a categorie e target differenziati.

L’ Università del Bene Comune risulta pertanto strutturata  in quattro Facoltà :
- la facoltà  dell’Acqua
- la  facoltà dell’Alterità
- la  facoltà della Immaginazione
- la facoltà  della Mondialità
Le sedi delle singole Facoltà possono essere aperte anche fuori del Belgio, in qualsiasi paese Europeo.

Le motivazioni alla base delle attività delle 4 Facoltà dell’Acqua
L’accelerazione dei cambiamenti tecnologici – specialmente nel corso della seconda metà del XX secolo – ha infatti facilitato la presa di coscienza della mondialità ed il bisogno di convivenza con l’obiettivo di un benessere mondiale e condiviso.  Gli attuali processi di «globalizzazione» spingono su mercati sempre più globalizzati, cioè inglobati verso una logica finanziaria, produttiva e commerciale guidata dai rapporti di scambio che favoriscono un disegno di “apartheid globale”. Sono molti (e il loro numero va crescendo) i gruppi sociali e i movimenti organizzati che si oppongono alla subordinazione del destino dell’umanità alle «leggi del mercato». La globalizzazione dell’economia secondo le dinamiche attuali non può ragionevolmente essere considerata come l’espressione della modernità e il simbolo del progresso umano.

In tale contesto, la società civile:
 - consapevole dei pericoli dell’ideologia del «vangelo della competitività», delle devastazioni ambientali che questa produce sul nostro pianeta e delle paure che suscitano la deificazione del mercato e della competitività;
 - consapevole della rapidità dei cambiamenti tecnologici (basta pensare alle tecnologie dell’informazione e alle biotecnologie moderne…) e preoccupata per il fatto che gli esseri umani rischiano di non avere più il controllo della loro esistenza e del loro futuro;
 - consapevole, infine, della necessità di opporre all’affermarsi di un sistema di apartheid globale una convivenza mondiale basata di principi di benessere e condivisione;

 In Movimento ha fatto udire, in questi ultimi tempi, la sua voce a Seattle, Praga, Göteborg, Genova, Québec, Porto Alegre ed in particolare per quanto attiene l’acqua con i Forum di Firenze e  Ginevra  non senza difficoltà e non senza alcune contraddizioni.

In maniera «proattiva», ma anche per reagire a un tale stato di fatto, le 4 Facoltà promosse  dall’Università del Bene Comune vogliono essere un tentativo «responsabile» di ripensare le dinamiche del mondo, di mettere in discussione certi paradigmi dominanti e l’opera di omologazione culturale mondiale, e di opporsi agli attuali processi di «globalizzazione» mediante la riaffermazione dei valori della convivenza nella diversità a livello di cittadini, di associazioni, di militanti.

Nel corso della assemblea costituente che ha avuto luogo ad Abano Terme nei giorni 2 e 3 luglio del 2004, sono state programmate e definite le attività delle 4 Facoltà della UBC ed deciso di avviare i percorsi didattici della Facoltà dell’Acqua e della Facoltà  della Mondialità.

 

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