
La Facoltà della Creatività si propone come una sede di incontro e di elaborazione di nuovi sogni, nuove utopie sul piano dei “ valori” alla base della pacifica convivenza fra i popoli, comunità, cittadini in funzione dell’obiettivo di contribuire a (ri)creare una capacità di pensare il bene comune a livello locale e mondiale. Difronte alla crisi dell’attuale modello di sviluppo ed alle conseguenze negative e conflittuali che l’attuale modello di globalizzazione sta determinando nei rapporti fra popoli, cittadini, civiltà, si rende necessario ridefinire i fondamenti e i valori del mondo secondo altre parole-chiave, cioè reintrodurre «l’altro» nella dinamica dei rapporti interpersonali all’interno delle comunità umane e in tutte le relazioni della società mondiale e dell’ecosistema planetario. Ridare priorità ai diritti alla vita, ai diritti umani, alla partecipazione, in quanto “beni comuni” che trascendono tutti i particolarismi culturali e tutti i relativismi, consente di superare i comportamenti che la mondializzazione della condizione umana e della vita sul pianeta rendono inaccettabili. Il metodo di apprendimento della Facoltà si base su tre momenti fondamentali: immaginare, condividere e agire.
Immaginare: I simboli, l’alfabeto e i graffiti per vivere insieme sulla base della condivisione di alcuni valori(solidarietà, giustizia, pace) e della gestione di beni comuni.
Si tratterà di creare uno strumento al servizio di un’analisi rigorosa e dettagliata dei comportamenti sociali, economici, politici e dei fenomeni ad essa correlati, al di là delle mistificazioni e delle contro-verità delle teorie sull’inevitabilità e sulla «naturalità» degli attuali processi di «globalizzazione economica».
I graffiti saranno lo strumento di rappresentazione delle realtà, dei sogni, delle aspirazioni umane capaci di contenere in modo nuovo e diverso dall’alfabeto della globalizzazione le nuove parole e concetti. Il lavoro sarà composto da testi (articoli, saggi, commenti…) pubblicati progressivamente. L’obiettivo è quello di pervenire alla costruzione di un “Alfabeto” dei simboli e dei valori da promuovere come nuova cultura per tutti coloro che, in vari modi, parteciperanno alle attività dell’UBC e alle azioni rivolte a promuovere un mondo diverso.
Condividere: Lo sforzo comune di reimpossessarsi del desiderio di immaginare, di sognare e quindi progettare nuove forme di economia, di gestione delle risorse di rielaborazione dei concetti, devono divenire oggetto di condivisione, dialogo e confronto.
Agire: L’agire è qui proposto e pensato come pratica sociale che simultaneamente fa avanzare le nostre conoscenze, affina i saperi e, nel contempo, consente di agire per far avanzare e migliorare le condizioni per un mondo migliore.
Progetti di cooperazione internazionale, di miglioramento e avvio delle proprie pratiche quotidiane famigliari, sociali e di solidarietà, costituiranno oggetto di elaborazione ed avvio da parte dei partecipanti ai programmi della Facoltà.
Assi tematici Le attività di ricerca e di apprendimento che la Facoltà della Immaginazione e della creatività si articolano intorno a tre tematiche: 1) Il benessere delle comunità. 2) Benessere associativo e cooperativo. 3) Benessere personale.
1) Il Bene comune: “è costituito dall’insieme dei principi, delle istituzioni, dei mezzi e delle pratiche che la società si dà per garantire a tutti il diritto a una vita umanamente decente, assicurare una “vivere insieme” pacifico, conveniente e cooperativo tra tutti”, conservare la sicurezza della propria “casa”, cioè la “sostenibilità” dell’ecosistema “locale” e globale; il tutto tenendo conto del diritto alla vita delle generazioni future” (Petrella). Il bene comune costituisce la base del benessere delle comunità, sul quale viene costruito il benessere associativo e il benessere personale.
Per ottenere il bene comune una società deve disporre di beni pubblici, da ridefinire OGGI rispetto a quelli degli inizi del secolo scorso. Questi comprendono sia i beni necessari sia i nuovi settori strategici per la vita delle comunità. Una prima lista comprende: l’aria, l'acqua, le terre demaniali e le foreste, la conoscenza, l’educazione, la salute, l’energia, i trasporti pubblici, le comunicazioni e l’informazione di base, la sicurezza, la giustizia, le attività finanziarie di base, le istituzioni politiche.
Ai beni pubblici mondiali appartengono: l’aria, l’acqua, la pace, lo spazio (sia extraterrestre che il sottosuolo), le foreste, il clima globale, la sicurezza, la stabilità finanziaria, l’energia, la conoscenza, l’informazione e la comunicazione.
2) Benessere associativo e beni cooperativi: “Il benessere associativo è costituito dall’insieme dei principi, delle istituzioni e dei mezzi che la società si da per promuovere la cooperazione volontaria tra persone, e/o gruppi che perseguono finalità comuni per la cui realizzazione esse mettono in comune e dividono le risorse materiali e immateriali secondo le pratiche della cooperazione e della mutualità.” (Petrella) “De-privatizzare” significa estendere l'area dei processi di de-mercificazione a forme di organizzazione del settore privato dell'economia, che valorizzino e stimolino la nascita di tutte quelle forme di economia cooperativa e associativa legate al concetto di "altra economia", "economia degli affetti", "idee di solidarietà", “distretti del sociale”.
Queste aree di attività e di socialità, comprendenti la produzione, le forme di consumo e i servizi, possono svilupparsi se si riesce a creare un loro spazio autonomo, dentro e fuori l'economia di mercato, che favorisca la partecipazione degli interessati, forme di utile sociale coerenti con la propria ispirazione, ecc. Queste forme sociali di organizzazione e gestione delle economie vanno liberate dai lacci e laccioli giuridici creati dalle istituzioni per difendersi da o per proteggere posizioni di monopolio, sia dal lato economico sia da quello istituzionale.
3) Benessere personale e beni privati: “Il benessere individuale è costituito dall’insieme dei principi, delle istituzioni, dei mezzi e delle pratiche che la società si da per permettere a ciascun individuo, in concorrenza con gli altri, di ottimizzare la sua utilità personale in termini di ricchezza monetaria e di libertà di azione” (Petrella). Ridare contenuti e slancio al settore privato dell’economia (economia di mercato) su linee di gestione che favoriscano il riallaccio all’economia reale, il perseguimento di utili di impresa dentro canali di produzione e di servizio liberati dal sistema delle “tangenti” creato dai sistemi finanziari, da un eccessivo peso statale sui costi e le decisioni di impresa.
Questi temi sono alcuni degli assi tematici ai quali la Facoltà della Creatività dovrà cercare di contrapporre nuove atteggiamenti e comportamenti individuali e collettivi. Costituiscono temi trasversali che attraverso la Facoltà della Immaginazione ci si propone di sviluppare quelli della "non violenza" e delle “economie di pace” come alternative alla “violenza” della globalizzazione e alla “guerra”. La non-violenza e la cultura della pace, se non vogliono restare stretti tra l'accusa di utopia religiosa da un lato, e di forme inefficaci di lotta dall'altro, devono affermarsi come il metodo più "forte" ed "efficace" di reagire alla violenza generale provocata dalla globalizzazione ed la Facoltà della Immaginazione deve essere capace di trovare nuove risposte e percorsi
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